Il bello di mettersi in gioco. Ikebana Sogetsu nel mondo

Nel mondo dell’Ikebana, la creatività non si ferma mai e, grazie al web, i confini si azzerano. Da qualche tempo ho scoperto un’iniziativa splendida che porta stimoli continui a chi vuole raccoglierli: si tratta delle challenge mensili lanciate da Alexander Evans e dal suo gruppo Hanakuma Ikebana.

Sono sfide aperta a chiunque, in ogni angolo del pianeta: ogni mese viene proposto un tema specifico e chiunque può partecipare, interpretando la traccia secondo la propria sensibilità.

Aprile e Maggio: due mesi di grandi soddisfazioni

Il mio viaggio in questo contest è iniziato ad aprile, un mese dedicato al tema “Seasonal Synergy”. Il focus era tutto sul materiale stagionale, sulla capacità di cogliere e valorizzare l’essenza del momento presente. È stata un’edizione speciale per noi italiani, perché a trionfare è stato il mio maestro, Luca Ramacciotti (del Concentus Study Group), con una composizione perfetta.

Visto l’entusiasmo, ho deciso di rimettermi in gioco a maggio, dove la sfida si faceva intrigante: utilizzare un cestino come contenitore. Per l’occasione ho scelto di realizzare un Morimono, ovvero una composizione tradizionale eseguita non con i fiori, ma con frutta e verdura. Con mia immensa sorpresa e gioia, la mia opera è stata decretata vincitrice del mese! Il premio? Un bellissimo vaso d’autore che Alexander mi spedirà direttamente dall’Australia e che non vedo l’ora di stringere tra le mani.

Il vero premio è lo stimolo a creare

Vincere fa sicuramente piacere, ed è un riconoscimento che scalda il cuore, ma se c’è una cosa che ci tengo a trasmettere, è che il senso profondo di questi challenge non è la vittoria.

La vera bellezza di queste sfide risiede altrove:

  • Mettersi alla prova: uscire dalla propria “zona di comfort” e misurarsi con regole o materiali che magari non useremmo abitualmente.
  • Avere uno stimolo costante: un tema fisso accende la scintilla e ci costringe a guardare la natura e i contenitori con occhi nuovi.
  • Confronto e comunità: vedere come la stessa traccia viene interpretata in Giappone, in Europa o in Australia è una fonte inesauribile di ispirazione. Si crea un ponte invisibile di creatività che unisce appassionati di tutto il mondo.

L’Ikebana è dialogo: con la natura, con se stessi e con gli altri.

Proprio per questo motivo, cerco costantemente di coinvolgere tutti i miei allievi a partecipare a queste iniziative. Non importa da quanto tempo si studi questa disciplina, se si sia maestri o principianti: ciò che conta è l’atto di creare, di mettersi in gioco e di condividere la propria visione.

E voi, vi siete mai messi alla prova con una sfida creativa?

A presto e Stay safe and do Ikebana Sogetsu

Guardare oltre quello che vedi

L’Ikebana Sogetsu non è solo l’Arte di disporre i fiori; è una meditazione sulla forma, lo spazio e l’essenza stessa della vita.
Arrivati al Quinto Livello del curriculum, ci confrontiamo con una sfida apparentemente semplice ma intrinsecamente complessa: la Lezione 5.15, Miniature in Ikebana.

Questa forma espressiva fu introdotta dalla Terza Iemoto della nostra scuola, Kasumi Teshigahara, una maestra nota per la sua straordinaria delicatezza e la sua capacità di infondere un’anima vibrante anche nelle creazioni più minute.

L’Essenza della Miniatura: Meno è Più

L’Iemoto Kasumi intuì che la grandezza di un’opera non risiede nelle sue dimensioni fisiche, ma nella sua forza vitale. Con l’ikebana in miniatura, ci ha sfidato a distillare i principi Sogetsu — creatività, libertà e rispetto per il materiale — in uno spazio molto ridotto.

Il valore di questa lezione risiede nel praticarla con questi principi:

  • Estrema Disciplina del Taglio: In una composizione che sta nel palmo della mano, ogni millimetro è cruciale. Non c’è spazio per il superfluo. Un singolo ramoscello fuori posto non è solo un dettaglio, è un’alterazione dell’equilibrio strutturale.
  • Cambio di Prospettiva: Creare un mini-ikebana ci insegna a vedere la bellezza in un singolo bocciolo di campo, nel viticcio di una pianta infestante, in un minuscolo sasso. È un esercizio profondo di umiltà e osservazione.
  • Energia Concentrata: Un ikebana in miniatura deve possedere la stessa tensione e lo stesso dinamismo di un’opera monumentale. Il valore intrinseco risiede nel dimostrare che lo spazio (Ma) e la linea possono vibrare di energia indipendentemente dalla scala.

“Non è una copia in scala ridotta di un ikebana grande; è un universo completo che ha trovato la sua dimensione ideale nel piccolo.”


Riflessioni sul mio Lavoro

Per questo ikebana, ho voluto creare un dialogo tra la natura selvaggia e la tradizione, tra la strada e il giardino.
Ho cercato di trovare il “punto di equilibrio” tra fragilità e forza. Lavorare con contenitori di 4/5 cm d’altezza richiede una mano ferma e uno spirito calmo, trasformando il gesto tecnico in una sorta di meditazione.

I contenitori sono, cinque minuscoli vasi di ceramica, ognuno decorato con delicati motivi giapponesi classici come gru e paesaggi in miniatura.
Mentre camminavo sul ciglio della strada, ho raccolto umili erbe e minuscoli fiorellini di campo. Piantine dai fiori gialli, delicati fiori viola, l’eleganza verticale di un filo d’erba e persino una spiga. Questi materiali “poveri” sono diventati i protagonisti della composizione.

La sfida più grande è stata tecnica: come dare freschezza e tensione a steli così esili in vasi così piccoli?
Ogni vaso ha messo in risalto un particolare e tutti insieme hanno creato l’armonia visiva di un’insieme. Nel primo vaso, i fiori gialli si allungano verso sinistra in un’asimmetria dinamica. Nel secondo, i fiori viola hanno creato un contrasto vivace. Il terzo ha ospitato la silenziosa eleganza di un’erba verticale. E così via. Fino a creare un’armonia visiva quasi perfetta.


Il Dialogo Simbolico della Gru e Maneki Neko

Per completare la composizione, ho introdotto elementi non floreali: una gru rossa fatta ad origami e una piccola statuina di Maneki Neko (il gatto che invita alla fortuna). Questi elementi hanno creato una continuità di colore e visiva.

La gru, simbolo di longevità e fedeltà, e il Maneki Neko, simbolo di buona sorte, non erano semplici decorazioni. Posti ai due estremi della composizione, hanno incorniciato la natura “povera” raccolta dalla strada, elevandola al rango di opera d’Arte.
La gru rossa ha aggiunto un tocco di colore audace, un colore caldo che dialoga con la freschezza dei fiori.
Il Maneki Neko, con la sua zampa alzata, ha invitato lo spettatore ad avvicinarsi e a scoprire il piccolo mondo nascosto in questa composizione.

“L’ikebana in miniatura non è ridurre, ma amplificare la visione. È notare e valorizzare quello che normalmente non vedi”.

A presto e Stay safe and do Ikebana Sogetsu

Ikebana con 5 piccoli vasi (un pò più grandi della misura dei mini-ikebana)

Lasciati ispirare dalla magia dei fiori

Benvenuto nel mondo dell’Ikebana Sogetsu 🌸

Hai scansionato il codice perché, forse come me, senti il bisogno di fermarti un istante.

L’Ikebana non è solo “mettere fiori in un vaso”. È un’ Arte “lenta” che viene dal Giappone ed insegna a dialogare con la natura, a trovare l’armonia nel vuoto e nell’essenziale, per riscoprire la bellezza nelle cose semplici.
È una forma di meditazione attiva che trasforma lo spazio intorno a te, e soprattutto, il tuo stato d’animo.

Perché iniziare questo percorso con noi?

Sia che tu non abbia mai toccato un fiore, sia che tu cerchi un nuovo modo di esprimere la tua creatività, questo corso è pensato per offrirti:

  • Pace Interiore: Un momento tutto per te, lontano dallo stress quotidiano.
  • Creatività Autentica: Imparerai le regole millenarie dei maestri giapponesi per creare composizioni che emozionano.
  • Un Nuovo Sguardo: Imparerai a vedere il potenziale estetico in un semplice ramo o in un bocciolo appena schiuso.

“Nell’Ikebana, il fiore non è l’unico protagonista. Il protagonista sei tu, nel momento in cui crei l’armonia nella composizione.”


Alcuni nostri allievi scrivono di noi:

“Mentre comincia il V anno della scuola di ikebana mi trovo a pensare che sia tra le cose più belle che ho fatto. Arte gentile, che fa stare bene e fa guardare con tanta attenzione anche le cose minime della natura”.


“Ogni lezione di Ikebana porta l’attesa, l’incanto, la cura. Oggi si chiude il terzo anno di corso e mi accorgo che tra le esperienze fatte è la più gentile.
Arte antica, pacifica, che chiede silenzio, dedizione e calma. Piena di grazia.
Resto a guardare, assorta, le mie due brave maestre. Per qualche ora, mentre lo sguardo si posa attento sui rami, sulle bacche, sui fiori, sento che quella bellezza consola e che, con quel piccolo gruppo ispirato, la stanza è un mondo armonico in cui si sta bene”.


… “Da te, Silvia Kisokuryū, ho imparato il respiro: l’energia che si muove, la forza che prende forma, la vitalità che anima la composizione.
Con il tuo modo paziente di insegnare mi hai aiutata a riconoscere quel punto sottile in cui l’estetica giapponese rimane essenziale e non scivola nella decorazione.
Un confine che per noi europei non è sempre evidente.
Da te ho ricevuto fiducia e quello spazio silenzioso che permette alla forma di maturare senza essere spinta.

Da te, Ilaria Chofū, ho imparato il rigore: il vento forte, il ritmo che non aspetta, la precisione che non lascia scuse.
Il tuo insegnamento toglie, stringe e mette alla prova, liberando la forma da tutto ciò che è superfluo.
Tra il respiro carico di energia, bellezza e il vento che passa senza fermarsi, ho sentito il bisogno di uno spazio capace di accoglierli entrambi.

Nel mio lavoro ho compreso che l’elemento centrale non è la forma in sé, ma lo spazio che la rende possibile.
Le composizioni non cercano di riempire, né di produrre effetto o decorazione.
Nascono invece da una relazione attenta tra presenza e vuoto, tra ciò che appare e ciò che resta non detto” …


Non serve avere il “pollice verde” o attrezzature costose per iniziare. Penso a tutto io.

Fai il primo passo sulla Via dei Fiori:

Ti piacerebbe partecipare a una lezione? Rchiedi informazioni ed il calendario dei prossimi incontri per poter prenotare il tuo posto nella classe.

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Grazie per la risposta. ✨

Io sono Silvia maestro Sogetsu di III grado.
Piacere di averti conosciuto, ci vediamo presto sulla “Via dei fiori”.

Stay safe and do ikebana Sogetsu

Si torna in “classe”

Dopo la pausa estiva abbiamo ripreso le lezioni del corso di Firenze.
Domenica scorsa i “ragazzi” si sono misurati con temi nuovi e materiali mai usati. Hanno realizzato degli ikebana molto creativi ed essendo in autunno i colori sono bellissimi.

Vi metto una galleria delle loro creazioni che rendono fiera, me ed Ilaria, del percorso di apprendimento che hanno fatto e stanno facendo.

Fla’via Kriszta Sza’ntho’

Elena Canacci

Francesco Nuti

Ilaria Landi

Silvia Bianchi

I temi sono stati sviluppati in modo molto personale dove ogni allievo ha interpretato creativamente il tema utilizzando i materiali disponibili.

Mancava solo Pino che non è potuto venire ma lo rivedremo alla prossima lezione il 24 Novembre 2024.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu

Come nel Kintsugi

kintsugi (金継ぎ AFI[kʲĩnt͡sɨᵝɡʲi]), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”

È così che mi sento in questo momento della mia vita: in pezzi.

Tutto stava andando, dopo tanta fatica, finalmente per il verso giusto. Aveva trovato il lavoro dei miei sogni, in un posto bellissimo, dove potevo lavorare con i fiori e a contatto delle natura in un contesto di eccellenza, apprezzata e pagata per la mia arte e creatività ed in un momento la realtà è caduta in terra e si è spezzata in 1000 pezzi, come un bellissimo vaso caduto sul pavimento.

Il Borro – Resort

Il mio corpo non si muoveva più. I miei muscoli non rispondevano ai miei comandi e facevo fatica anche a respirare e dolore dolore ovunque.

La prima reazione è stata di disperazione per non poter andare a lavorare, ma poi ho realizzato che c’era in ballo di più: la mia vita!

Quindi la corsa al pronto soccorso, il ricovero d’urgenza e l’inizio delle indagini per capire perché stava succedendo tutto questo.

Ringrazio la mia buona stella 🌟 che mi ha fatto incontrare a Careggi dei medici bravissimi e un neurologo d’eccellenza che ha fatto di tutto per farmi avere la migliore terapia.

Reparto

E così il cammino è iniziato. Con il supporto di mio marito ❤️ della mia famiglia e di tutte le persone che mi vogliono bene.

Ringrazio tutti per l’amore che sento intorno che mi dà fiducia e forza nel andare avanti ed affrontare ciò che mi aspetta.

E poi c’è il tempo ⏱️ che passa e che vivo ad un velocità diversa, ascoltando le mie emozioni e assecondando le mie necessità. Proprio come nel praticare l’arte che amo: l’ikebana. Riscopro la bellezza nei piccoli gesti, nel colore di un fiore che sboccia coltivato con amore, nel canto degli uccellini al mattino.

Clematis

Cose e sentimenti che nella vita di prima avevo scordato o addirittura mai visto.

E quindi aggiusterò il mio corpo e la mia anima con l’oro rendendoli più belli e preziosi, perché la vita è un dono prezioso degna di essere vissuta con gioia.

Il gruppo cresce

La scorsa settimana si è concluso la sessione del corso d’ikebana di Firenze.

Sono stati consegnati i primi certificati di 1° livello ai tre allievi presenti che ci hanno seguito fino dalla prima lezione che abbiamo fatto.

Il gruppo di Firenze da sinistra: Ilarial Landi – Roman Fouchere – Silvia Bianchi – Francesco Nuti – Ilaria Mibelli e Silvia Barucci

I ragazzi sono molto bravi e le lezioni sono sempre motivo di scambio e divertimento, in un clima di giocosa tranquillità.

Ilaria e Silvia sono praticamente a fine del 2° livello, Roman l’ha finito e Francesco ha affrontato i suoi primi ikebana a stile libero.


Adesso ci aspetta la pausa estiva ed il Workshop a Pietrasanta di Settembre (ma di questo parlerò in un prossimo articolo).

Le lezioni riprenderanno i primi di Ottobre quando il caldo sarà meno forte ed anche i fiori riusciranno a sopravvivere meglio.

Saremo sempre nei locali della Lailac la Domenica mattina e pomeriggio.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu.

L’Ikebana Sogetsu torna in Toscana

Dopo una lunga ricerca finalmente abbiamo trovato una associazione disposta ad ospitare il corso d’Ikebana che volevamo organizzare io ed Ilaria Mibelli.

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La scelta è ricaduta sulla LAILAC (Associazione Culturale Giapponese) di Firenze. Il corso sarebbe dovuto iniziare in primavera ma con l’arrivo del Covid tutto è stato rimandato.

Ma ora ci siamo, iniziamo il 18 Ottobre alle ore 14,30, nella sede della LAILAC con massimo sei allievi per ovvi motivi di distanziamento.
Io ed Ilaria saremo le insegnanti e il corso partirà dalla prima lezione del primo livello.

Una nuova esperienza per noi, ma devo dire accolta con piacere dai nostri Maestri, che ci hanno appoggiato e aiutato affinchè si riuscisse ad organizzare il corso. Adesso tra pochi giorni inizieremo coscienti della responsabilità che comporta l’insegnare un’arte.
Il loro supporto non ci mancherà mai e in loro avremo sempre delle persone disposte ad aiutarci e con le quali confrontarci per poter insegnare al meglio ad i nostri allievi.

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Spero di riuscire a trasmettere la bellezza e la gioia che provo quando faccio Ikebana, oltre ad insegnare le tecniche e le regole dell’ Ikebana, seguendo scrupolosamente il percorso tracciato dalla nostra Iemoto.
Segui il nostro gruppo sulla pagina FaceBook ed Instagram per restare aggiornato su tutti i progressi della classe.
Ikebana Sogetsu Toscana su FaceBook e Instagram @ikebanasogetsutoscana

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Oltre che insegnare correttamente le tecniche penso che sia molto importante riuscire a creare un gruppo di lavoro affiatato ed allegro, come quello che hanno creato a Roma. Persone disposte a condividere e vivere momenti insieme in amicizia e d’ikebana.

Per me questo è l’Ikebana Sogetsu che pratico e che voglio insegnare.

Grazie Ilaria per il tuo prezioso aiuto (da sola non so se lo avrei fatto) e grazie a Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli per tutto l’aiuto che ci date e ci darete per supportarci in questa nuova esperienza.

silvia

Stay safe and do ikebana Sogetsu.

Resilienza

L’ultimo articolo che ho scritto è stato quando ancora non era cominciato tutto questo. Il lockdown per prevenire il diffondersi del Covid-19 ha cambiato tutte le nostre vite.

In questi 59 giorni, nonostante la forzata lontananza abbiamo organizzato tante attività con i “ragazzi” dell’ikebana. Utilizzando quello che siamo riusciti a trovare in giardino o in casa abbiamo cercato di realizzare degli ikebana, ma l’idea di fondo era quella di sentirci vicini anche se distanti.

Abbiamo iniziato con la realizzazione di un ikebana fatto con quello che trovavamo (era la metà di Marzo) ed io che sto in campagna avevo tutti gli alberi fioriti, susini, albicocchi, meli ….

Rami di prunus

Poi mi sono “sfidata” in un secondo lavoro: usare solo fiori e rami fioriti trovati in giardino in un vaso insolito. Non è stato facile ma era quella la sfida e questo il risultato.

Fiori e rami del giardino

Ed intanto il tempo passava ed è arrivata la Pasqua (siamo ai primi di Aprile) e Luca come ogni anno, ha chiamato a raccolta il gruppo chiedendo di realizzare un ikebana per augurare Buona Pasqua a tutto il mondo dell’ikebana.

Without kenzan – Glicine

Anche con questa realizzazione ho utilizzato ciò che il giardino mi offriva, e devo dire che non è poco. Mi sono cimentata in una realizzazione tra le più difficili tecnicamente ma il risultato mi ha ripagato di tutto il lavoro.

In questo periodo, più degli anni scorsi, mi sono guardata intorno cercando i materiali per poter fare ikebana. Molti fiori o arbusti li coltivo appositamente per realizzare i miei ikebana altri nascono spontanei o nei giardini dei vicini che gentilmente mi lasciano prendere.

Cercare i materiali in natura è un bellissimo modo per essere in contatto con l’ambiente, l’ikebana e l’arte che studio. Penso che sia un ottimo esercizio per ogni ikebanista che si possa definire tale, cercare e scegliere il materiale per le proprie realizzazioni, questa scelta porta in se l’idea di ciò che sarà.

Alla prossima avventura.

 

“Virus o non Virus noi siamo arrivate a Roma!”

Lo scorso fine settimana, io, Ilaria e Patrizia ci siamo aggregate alla lezione d’ikebana tenuta dal Concentus S.G. a Roma.

Il viaggio si è svolto in una atmosfera surreale, le stazioni vuote, il treno con tre persone e la metro, sempre piena, era quasi vuota abbiamo anche trovato posto a sedere!

Arrivate a lezione abbiamo trovato il resto del gruppo intento a lavorare. Con mia grande sorpresa ho ricevuto dei regali per la mia vittora al Concorso Sogetsu. Ringrazio Luca, Lucio, Ilaria per il bellissimo vaso e Silvia per il “cibo” molto apprezzato.

In un clima sereno e come sempre piacevole abbiamo seguito la lezione dei partecipati. E’ sempre molto interessante vedere i Maestri correggere gli allievi e poi devo imparare perchè ho intenzione di cominciare ad insegnare anch’io (con il prezioso aiuto d’Ilaria) probabilmente in autunno, ma di questo parleremo poi.

La cosa bella delle nostre “scorribande” a Roma è che i Maestri ogni volta cercano di “inventarsi” cose nuove da farci fare. Avendo finito il percorso di studio ci propongono temi e composizioni adottando un approccio nuovo, ad un livello superiore, come è giusto fare in un percorso di crescita nello studio di un’arte.

La prima lezione è stata (vista la stagione) quella di rifare la composizione con i Japanese Narcissus (Narcissus tazzetta var. chinensis) utilizzando la tecnica dell’Hagumi.

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Narcisi con la tecnica dell’Hagumi – Foto Luca Ramacciotti

Poi uno dei temi più complessi ma sempre affascinate “Disassembling and Rearrangingthe Materials”. La maggiore difficoltà è quella di non ripetere sempre le stesse soluzioni ma interpretare il tema in maniera originale.

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Disassembling and Rearrangingthe Materials – Foto Luca Ramacciotti

Terzo tema della giornata Ikebana and Art. Avendo come allievi del Concentus due bravissimi Artisti Marco Scarici e Massimo Alfaioli, i Maestri hanno pensato di utilizzare delle loro opere per abbinarle ai nostri ikebana, il risultato è stato veramente fantastico!
Vi consiglio di guardare tutti i lavori in questa galleria sono veramente stupendi, due arti che si toccano.

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“Civita di Bagnoregio” di Massimo Alfaioli – Foto Luca Ramacciotti – il regalo (vaso) Pots Roma

La sera, con chi ha potuto, siamo andati a cena, perchè noi si fa ikebana ma non ci lasciamo sfuggire mai un’occasione per mangiare e festeggiare, come è giusto che sia in un gruppo d’amici.

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a cena tutti insieme

Il giorno dopo altre due lezioni, quando andiamo a Roma facciamo sempre più lezioni stando di norma due giorni.

La prima con materiali e vasi tipici del nostro territorio, mio di Ilaria e Luca, la Toscana. Vasi tipo coppe etrusche e come materiali Ulivo, Narcisi e camomilla.

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Foto Luca ramacciotti

e poi la lezione che ho apprezzato di più. Costruire un ikebana di grandi dimensioni. Un’installazione mai realizzata, avevamo a disposizione dei materiali bellissimi. Io ed Ilaria, in perfetta sintonia, abbiamo messo a frutto le tecniche imparate in questi anni (legatura e fissaggio della struttura di sostegno all’interno del vaso) per poi andare a posizionare in maniera stabile ed armonica il materiale. Il risultato era mozzafiato!

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Installazione mia e Ilaria Mibelli – Foto Luca Ramacciotti

Devo ringraziare il Maestro Lucio Farinelli per questa bellissima esperienza perchè l’idea è stata sua e perchè ci ha messo a disposizione la sua casa, che dopo il lavoro era diventata un campo di battaglia.

Grazie Maestri e grazie Ilaria mi avete reso felice.

Alla prossima avventura.

8° 草月みんなのいけばな展 Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition

Non so da dove iniziare. Lunedì il giorno della pubblicazione dei risultati dell’ottavo concorso Sogetsu vengo svegliata dall’arrivo a raffica di messaggi sul telefono, ancora tra il sonno ascolto un messaggio del mio Maestro Luca Ramacciotti che felicissimo (lo capisco dal tono della voce) mi annuncia che ho vinto il primo premio (Gold Moon Prize) di questa ottava edizione del concorso Sogetsu. Non ci credo!, non credo alle mie orecchie anche perchè anni fa avevo già vinto il  premio Magazine e non credevo possibile che avessero dato due premi alla stessa persona.

Con mia grande sorpresa e felicità era vero il Concentus ha fatto strike! Io il primo premio e Debora il secondo! In Italia ma anche in Europa il Concentus è lo Study Group più premiato dalla Sogetsu. Due Gold Moon (Luca ed Io), un Silver a Debora e due Magazine (io e Anne nell’anno del 90 Anniversario della Sogetsu). In tutto 5 premi mica male su otto edizioni del concorso aperto a tutto il mondo!

Ma ora vorrei ripercorrere la “storia” del concorso attraverso la mia partecipazione che fin dalla prima edizione (credo che avessi iniziato quell’anno lo studio dell’ikebana) il nostro Maestro Luca Ramacciotti ci ha sempre incoraggiato a partecipare. In effetti la partecipazione è nata come una sfida verso noi stessi, come un superare i propri limiti per creare qualcosa che fosse rappresentativo del nostro modo di sentire quest’arte, mai avremo pensato a quel tempo che si sarebbe vinto ben 5 volte!

Poi la prima vittoria per “The Sogetsu 90th Anniversary Celebration”

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Quinta edizione 2017 “Sogetsu Magazine Prize”

Altre due edizioni

e poi la vittoria

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Ottava edizione 2020 Gold Moon Prize

Sono molto felice di questo riconoscimento e delle bellissime parole scritte dalla Iemoto come motivazione.

【The eighth term Golden Moon Prize】
Name:Silvia Barucci(Italy)
Theme:Freestyle
Material:Twisted hazel, Decorative kale
Container:Iron vase

〈Iemoto’s Comment〉
This is a very fascinating piece of work with a unique mood where I felt like I was in a wonderland. The twisted hazel branches, which shoot up in spirals, seem to start moving, and I can feel textures of living plants. The relationship between the black surfaces of the iron vase and the delicate lines drawn by plants entertain our eyes, and the areas of sparseness and density are interestingly structured.

Ma in tutta onestà devo dire che questa non è solo una mia vittoria, ma un riconoscimento a tutto il gruppo del Concentus per le iniziative e le manifestazioni che in tutti questi anni abbiamo organizzato per avvicinare le persone a questa magnifica arte.

Grazie ai Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli e a tutto il Concentus siete splendidi!