Guardare oltre quello che vedi

L’Ikebana Sogetsu non è solo l’Arte di disporre i fiori; è una meditazione sulla forma, lo spazio e l’essenza stessa della vita.
Arrivati al Quinto Livello del curriculum, ci confrontiamo con una sfida apparentemente semplice ma intrinsecamente complessa: la Lezione 5.15, Miniature in Ikebana.

Questa forma espressiva fu introdotta dalla Terza Iemoto della nostra scuola, Kasumi Teshigahara, una maestra nota per la sua straordinaria delicatezza e la sua capacità di infondere un’anima vibrante anche nelle creazioni più minute.

L’Essenza della Miniatura: Meno è Più

L’Iemoto Kasumi intuì che la grandezza di un’opera non risiede nelle sue dimensioni fisiche, ma nella sua forza vitale. Con l’ikebana in miniatura, ci ha sfidato a distillare i principi Sogetsu — creatività, libertà e rispetto per il materiale — in uno spazio molto ridotto.

Il valore di questa lezione risiede nel praticarla con questi principi:

  • Estrema Disciplina del Taglio: In una composizione che sta nel palmo della mano, ogni millimetro è cruciale. Non c’è spazio per il superfluo. Un singolo ramoscello fuori posto non è solo un dettaglio, è un’alterazione dell’equilibrio strutturale.
  • Cambio di Prospettiva: Creare un mini-ikebana ci insegna a vedere la bellezza in un singolo bocciolo di campo, nel viticcio di una pianta infestante, in un minuscolo sasso. È un esercizio profondo di umiltà e osservazione.
  • Energia Concentrata: Un ikebana in miniatura deve possedere la stessa tensione e lo stesso dinamismo di un’opera monumentale. Il valore intrinseco risiede nel dimostrare che lo spazio (Ma) e la linea possono vibrare di energia indipendentemente dalla scala.

“Non è una copia in scala ridotta di un ikebana grande; è un universo completo che ha trovato la sua dimensione ideale nel piccolo.”


Riflessioni sul mio Lavoro

Per questo ikebana, ho voluto creare un dialogo tra la natura selvaggia e la tradizione, tra la strada e il giardino.
Ho cercato di trovare il “punto di equilibrio” tra fragilità e forza. Lavorare con contenitori di 4/5 cm d’altezza richiede una mano ferma e uno spirito calmo, trasformando il gesto tecnico in una sorta di meditazione.

I contenitori sono, cinque minuscoli vasi di ceramica, ognuno decorato con delicati motivi giapponesi classici come gru e paesaggi in miniatura.
Mentre camminavo sul ciglio della strada, ho raccolto umili erbe e minuscoli fiorellini di campo. Piantine dai fiori gialli, delicati fiori viola, l’eleganza verticale di un filo d’erba e persino una spiga. Questi materiali “poveri” sono diventati i protagonisti della composizione.

La sfida più grande è stata tecnica: come dare freschezza e tensione a steli così esili in vasi così piccoli?
Ogni vaso ha messo in risalto un particolare e tutti insieme hanno creato l’armonia visiva di un’insieme. Nel primo vaso, i fiori gialli si allungano verso sinistra in un’asimmetria dinamica. Nel secondo, i fiori viola hanno creato un contrasto vivace. Il terzo ha ospitato la silenziosa eleganza di un’erba verticale. E così via. Fino a creare un’armonia visiva quasi perfetta.


Il Dialogo Simbolico della Gru e Maneki Neko

Per completare la composizione, ho introdotto elementi non floreali: una gru rossa fatta ad origami e una piccola statuina di Maneki Neko (il gatto che invita alla fortuna). Questi elementi hanno creato una continuità di colore e visiva.

La gru, simbolo di longevità e fedeltà, e il Maneki Neko, simbolo di buona sorte, non erano semplici decorazioni. Posti ai due estremi della composizione, hanno incorniciato la natura “povera” raccolta dalla strada, elevandola al rango di opera d’Arte.
La gru rossa ha aggiunto un tocco di colore audace, un colore caldo che dialoga con la freschezza dei fiori.
Il Maneki Neko, con la sua zampa alzata, ha invitato lo spettatore ad avvicinarsi e a scoprire il piccolo mondo nascosto in questa composizione.

“L’ikebana in miniatura non è ridurre, ma amplificare la visione. È notare e valorizzare quello che normalmente non vedi”.

A presto e Stay safe and do Ikebana Sogetsu

Ikebana con 5 piccoli vasi (un pò più grandi della misura dei mini-ikebana)

Scopri l’Arte dell’Ikebana a Firenze

Maggio porta con sé il profumo dell’estate e, con esso, anche l’ultima lezione di Ikebana Sogetsu prima della pausa estiva. Il 18 maggio ci ritroveremo per l’ultimo appuntamento della stagione: un’occasione speciale per salutare la primavera con creatività e bellezza.

In questi mesi, il nostro gruppo non è semplicemente cresciuto: lezione dopo lezione, ha trasformato l’arte dell’Ikebana in un percorso personale di espressione e benessere (le foto sopra sono tutte dei nostri allievi). Molti di coloro che si sono avvicinati per curiosità ora non perdono un incontro. Sono diventati affezionati allievi, legati non solo ai fiori ma anche alla gioia di creare insieme.

Perché fare Ikebana Sogetsu?
Questa scuola giapponese, moderna e versatile, insegna che chiunque può creare bellezza, indipendentemente dall’esperienza o dalle abilità artistiche. Non ci sono limiti: ogni composizione riflette la personalità e lo stato d’animo di chi la realizza. È molto più di una tecnica: è un dialogo tra natura e spirito.

Se senti il desiderio di:

  • scoprire un’arte che rilassa e rigenera,
  • sviluppare la tua creatività in un ambiente accogliente,
  • far parte di un gruppo di appassionati,

CONTATTAMI!

Anche se le lezioni riprenderanno solo a fine settembre, ora è il momento ideale per prenotare il tuo posto o semplicemente chiedere informazioni.

Unisciti a noi. Dai vita alla tua creatività.
Ti aspetto a Firenze!

I due ikebana sotto sono nostri: le maestre del corso di Firenze.

Si torna in “classe”

Dopo la pausa estiva abbiamo ripreso le lezioni del corso di Firenze.
Domenica scorsa i “ragazzi” si sono misurati con temi nuovi e materiali mai usati. Hanno realizzato degli ikebana molto creativi ed essendo in autunno i colori sono bellissimi.

Vi metto una galleria delle loro creazioni che rendono fiera, me ed Ilaria, del percorso di apprendimento che hanno fatto e stanno facendo.

Fla’via Kriszta Sza’ntho’

Elena Canacci

Francesco Nuti

Ilaria Landi

Silvia Bianchi

I temi sono stati sviluppati in modo molto personale dove ogni allievo ha interpretato creativamente il tema utilizzando i materiali disponibili.

Mancava solo Pino che non è potuto venire ma lo rivedremo alla prossima lezione il 24 Novembre 2024.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu

Come nel Kintsugi

kintsugi (金継ぎ AFI[kʲĩnt͡sɨᵝɡʲi]), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”

È così che mi sento in questo momento della mia vita: in pezzi.

Tutto stava andando, dopo tanta fatica, finalmente per il verso giusto. Aveva trovato il lavoro dei miei sogni, in un posto bellissimo, dove potevo lavorare con i fiori e a contatto delle natura in un contesto di eccellenza, apprezzata e pagata per la mia arte e creatività ed in un momento la realtà è caduta in terra e si è spezzata in 1000 pezzi, come un bellissimo vaso caduto sul pavimento.

Il Borro – Resort

Il mio corpo non si muoveva più. I miei muscoli non rispondevano ai miei comandi e facevo fatica anche a respirare e dolore dolore ovunque.

La prima reazione è stata di disperazione per non poter andare a lavorare, ma poi ho realizzato che c’era in ballo di più: la mia vita!

Quindi la corsa al pronto soccorso, il ricovero d’urgenza e l’inizio delle indagini per capire perché stava succedendo tutto questo.

Ringrazio la mia buona stella 🌟 che mi ha fatto incontrare a Careggi dei medici bravissimi e un neurologo d’eccellenza che ha fatto di tutto per farmi avere la migliore terapia.

Reparto

E così il cammino è iniziato. Con il supporto di mio marito ❤️ della mia famiglia e di tutte le persone che mi vogliono bene.

Ringrazio tutti per l’amore che sento intorno che mi dà fiducia e forza nel andare avanti ed affrontare ciò che mi aspetta.

E poi c’è il tempo ⏱️ che passa e che vivo ad un velocità diversa, ascoltando le mie emozioni e assecondando le mie necessità. Proprio come nel praticare l’arte che amo: l’ikebana. Riscopro la bellezza nei piccoli gesti, nel colore di un fiore che sboccia coltivato con amore, nel canto degli uccellini al mattino.

Clematis

Cose e sentimenti che nella vita di prima avevo scordato o addirittura mai visto.

E quindi aggiusterò il mio corpo e la mia anima con l’oro rendendoli più belli e preziosi, perché la vita è un dono prezioso degna di essere vissuta con gioia.

Il sentimento dell’Ikebana

Si tende sempre a raccontare delle esperienze fatte in maniera oggettiva e quasi mai dei sentimenti o le sensazioni che si vivono.

Dimostrazione da Maestro Mia e di Ilaria Mibelli al Tepidarium del Roster a Firenze

Mettersi a nudo e descrivere sinceramente le proprie sensazioni ed emozioni non è facie, richiede una buona dose di tranquillità e stabilità interiore. Forse dovremo più spesso ascoltarci ed esprimere senza rabbia o rancore ciò che ci turba per vivere più serenamente e godere delle esperienze che questa bellissima arte ci fa provare.

In viaggio per Merano

Io ho iniziato a studiare sapendo a grandi linee cosa fosse l’ikebana, come ho sempre detto anche a lui, ho scelto il mio Maestro perché la sua dimostrazione alla quale ho assistito mi lasciò tante bellissime sensazioni e pensai: anche io voglio imparare a fare queste cose bellissime.

Così è iniziato un percorso di studio che presto si è trasformato in un percorso di vita. Ho lasciato che l’ikebana e le persone che ne facevano parte diventassero parte della mia vita ed ho vissuto dei bellissimi momenti di gioia e creatività.

Il Concentus a Merano

Abbiamo fatto tante esperienze condividendo tutto ed è questo che volevo avere dallo studio di questa bellissima arte. Perché per me è questo l’ikebana.

Ma come tutte le cose della vita le situazioni cambiano e si trasformano.
Rimpiango i tempi prima della pandemia, so che non potranno tornare, posso solo impegnarmi a finchè la trasformazione porti cose nuove belle ed appaganti.

I 5 vincitori nei vari anni del concorso Sogetsu

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu

Un nuovo appasionante Workshop

Il prossimo fine settimana il 2,3 e 4 Settembre riprende l’attività del Concentus.

Questa volta con una iniziativa molto interessante e fuori dal comune.

Faremo un Workshop con il maestro Matteo Raciti che ci farà entrare nel magico mondo della carta pesta. Con lui visiteremo l’officina dei carri del Carnevale di Viareggio e ci insegnerà le basi della lavorazione con la carta pesta.

Carta colorata

L’intento sarà quello di realizzare un contenitore che poi useremo per realizzare un nostro ikebana.

Tutto questo sarà il pretesto per passare tre giorni con amici e condividere nuove esperienze.

Per questa bellissima opportunità dobbiamo ringraziare Luca Ramacciotti che insieme a Lucio Farinelli, i maestri del Concentus, hanno organizzato questo workshop. Nel prossimo post vedrete le foto della tre giorni.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu

Il gruppo cresce

La scorsa settimana si è concluso la sessione del corso d’ikebana di Firenze.

Sono stati consegnati i primi certificati di 1° livello ai tre allievi presenti che ci hanno seguito fino dalla prima lezione che abbiamo fatto.

Il gruppo di Firenze da sinistra: Ilarial Landi – Roman Fouchere – Silvia Bianchi – Francesco Nuti – Ilaria Mibelli e Silvia Barucci

I ragazzi sono molto bravi e le lezioni sono sempre motivo di scambio e divertimento, in un clima di giocosa tranquillità.

Ilaria e Silvia sono praticamente a fine del 2° livello, Roman l’ha finito e Francesco ha affrontato i suoi primi ikebana a stile libero.


Adesso ci aspetta la pausa estiva ed il Workshop a Pietrasanta di Settembre (ma di questo parlerò in un prossimo articolo).

Le lezioni riprenderanno i primi di Ottobre quando il caldo sarà meno forte ed anche i fiori riusciranno a sopravvivere meglio.

Saremo sempre nei locali della Lailac la Domenica mattina e pomeriggio.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu.

XIII Arcano

Il Maestro Luca Ramacciotti qualche tempo fa ci ha lanciato una nuova sfida: creare un ikebana ispirato ad uno degli arcani maggiori dei tarocchi.

La mia scelta è ricaduta immediatamente, come un’attrazione, sul tredicesimo arcano maggiore: la morte.

Morte intesa come cambiamento, fine di qualcosa e nuovo inizio. In questo particolare momento è un momento di grandi cambiamenti sociali e personali.

Ho quindi realizzato questo ikebana dall’aspetto molto drammatico ma che ha un cuore colorato, vivo, pieno di vigore e speranza nel futuro.

Ikebana e foto Silvia Barucci

Ho utilizzato rami secchi e lilium arancio in un vaso di vetro nero che si fonde con lo sfondo e lascia fluttuare il groviglio di rami quasi fossero sospesi tra il passato ed il futuro simboleggiato dai fiori.

È stato un tema appassionante anche perché sono appassionata di divinazione ma non ho mai comprato un mazzo di tarocchi perché ho sempre pensato che non ci fosse feeling tra me e loro. Questa sfida è stata l’occasione per comprare un mazzo di tarocchi disegnato da PAOLA VAGNOLI “Arcani come specchi”. Sono bellissimi, ma ancora non li ho usati.

Gli arcani di Paola Vagnoli

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu.

Finalmente insieme

Lo scorso sabato, avevamo programmato di incontrarci a Viareggio con Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli e Ilaria Mibelli. Era la prima volta che ci vedevamo post lockdown e anche se con qualche ora di ritardo ci siamo ritrovati e nonostante tutto avevamo trovato tutti i materiali che ci sarebbero serviti per realizzare i video e gli ikebana da mandare alla @sogetsu_mono per festeggiare i 60 anni della nostra Iemoto.

Per partecipare al contest l’elemento imprescindibile era quello di usare uno dei bellissimi vasi in metallo che produce la Sogetsu e noi avevamo a disposizione uno dei due che i Maestri avevano portato dal Giappone. La sfida comunque era quella che tutti e tre avremo usato lo stesso vaso che per me era anche il vaso con cui ho vinto l’ottava edizione del concorso Sogetsu su Facebook.

Quindi come non ripetersi? Come non fare cose simili? Devo dire che ci siamo brillantemente riusciti!

Ognuno è partito dall’idea che aveva sviluppato a casa in vista dell’incontro e sono venuti fuori tre lavori (Lucio lo aveva già fatto a Roma) molto diversi ma ognuno con il suo carattere, espressione di ognuno di noi.

Ha iniziato Ilaria con delle foglie di agave secche e dei leucospermum.

Ikebana e Foto Ilaria Mibelli

Poi è toccato a me. Sono partita dallo schizzo che ho fatto dove la cosa più importante era la posizione del vaso.

il mio disegno

Il vaso doveva essere posizionato frontalmente e non di fianco come in quello del concorso, e la composizione avrebbe avuto uno sviluppo orizzontale. Questo mi avrebbe garantito una certa diversità visiva e così è stato.

Ho usato rami colorati di nero e lilium bianchi fotografati su fondo nero dove la luce fa risaltare il movimento orizzontale dei rami. Ilaria è stata bravissima a fare la foto!

Ikebana mio foto Ilaria Mibelli

Poi è stata la volta di Luca, stesso vaso stesso sfondo effetto diverso. Ha usato un abbinamento di materiali che non mi sarebbe mai venuto in mente ma che ha dato un risultato strepitoso, non a caso è il nostro Maestro!

Ikebana di Luca Ramacciotti foto Ilaria MIbelli

Per concludere questa bellissima giornata di ikebana e amicizia siamo andati a cena in un bellissimo ristorante di cucina ricercata e buonissima “Serendepico” ve lo consiglio a Capannori Lucca.

Insieme a cena da Serendepico

Devo dire che non avrei mai rinunciato a questa giornata che già nelle premesse sarebbe stata molto interessate, infatti nonostante i contrattempi sono partita e andata a Viareggio felice di farlo e di rivedere i miei cari amici di vita e d’ikebana.
Questi incontri fanno bene al cuore e alla vita e vi assicuro che coglierò ogni occasione per vivere ancora giornate come questa.
Grazie ragazzi di tutto!

Alla prossima avventura.

 

Resilienza

L’ultimo articolo che ho scritto è stato quando ancora non era cominciato tutto questo. Il lockdown per prevenire il diffondersi del Covid-19 ha cambiato tutte le nostre vite.

In questi 59 giorni, nonostante la forzata lontananza abbiamo organizzato tante attività con i “ragazzi” dell’ikebana. Utilizzando quello che siamo riusciti a trovare in giardino o in casa abbiamo cercato di realizzare degli ikebana, ma l’idea di fondo era quella di sentirci vicini anche se distanti.

Abbiamo iniziato con la realizzazione di un ikebana fatto con quello che trovavamo (era la metà di Marzo) ed io che sto in campagna avevo tutti gli alberi fioriti, susini, albicocchi, meli ….

Rami di prunus

Poi mi sono “sfidata” in un secondo lavoro: usare solo fiori e rami fioriti trovati in giardino in un vaso insolito. Non è stato facile ma era quella la sfida e questo il risultato.

Fiori e rami del giardino

Ed intanto il tempo passava ed è arrivata la Pasqua (siamo ai primi di Aprile) e Luca come ogni anno, ha chiamato a raccolta il gruppo chiedendo di realizzare un ikebana per augurare Buona Pasqua a tutto il mondo dell’ikebana.

Without kenzan – Glicine

Anche con questa realizzazione ho utilizzato ciò che il giardino mi offriva, e devo dire che non è poco. Mi sono cimentata in una realizzazione tra le più difficili tecnicamente ma il risultato mi ha ripagato di tutto il lavoro.

In questo periodo, più degli anni scorsi, mi sono guardata intorno cercando i materiali per poter fare ikebana. Molti fiori o arbusti li coltivo appositamente per realizzare i miei ikebana altri nascono spontanei o nei giardini dei vicini che gentilmente mi lasciano prendere.

Cercare i materiali in natura è un bellissimo modo per essere in contatto con l’ambiente, l’ikebana e l’arte che studio. Penso che sia un ottimo esercizio per ogni ikebanista che si possa definire tale, cercare e scegliere il materiale per le proprie realizzazioni, questa scelta porta in se l’idea di ciò che sarà.

Alla prossima avventura.