Per non dimenticare Livorno

Alcuni giorni fa Luca Ramacciotti (il mio maestro d’Ikebana) mi ha coinvolta, insieme alle altre del gruppo di Livorno, a partecipare ad una bellissima iniziativa proposta da Rosaria.

Faccio lezione d’ikebana da cinque anni a Livorno e dopo la recente alluvione che ha devastato la città, facendo anche morti, le ragazze di Livorno hanno voluto ricordare questo triste avvenimento con un messaggio di speranza e solidarietà.
Con materiali raccolti nelle zone del disastro hanno realizzato delle cose fantastiche usando come mezzo d’espressione l’arte che tutte noi studiamo: l’Ikebana.

Per vedere tutti i lavori e leggere le motivazioni delle mie compagne di viaggio e del maestro vi rimando al Blog di Luca Ramacciotti

Questo è il mio contributo per la città che mi ha “adottato” e che mi è entrata nella vita e nel cuore.

Per Livorno. Con una radice portata dal mare, trovata sulla una spiaggia di Livorno, ho voluto creare un legame con il territorio, gli anturium secchi sono il simbolo del dolore, ma dalle radici del topinambur rinasce vigorosa e colorata la speranza e la forza di vivere.

per livorno
Il mio contributo per Livorno

E domani partirò per Roma.
Rivedrò amici vecchi e nuovi e passeremo momenti indimenticabili di studio, amicizia e divertimento. Inizia il Workshop!

livorno1
Terrazza Mascagni Livorno

“Under my skin” di Francesca Bianchi

Come accennato nello scorso post dedicato alla 15° edizione di Pitti Fragranze, ho realizzato il mio ikebana ispirato dal profumo di Francesca Bianchi.

Non potendo avere un simple (non erano disponibili perchè il profumo era proprio un’anteprima, Francesca aveva solo la bottiglia in esposizione), ho contattato Francesca e mi sono fatta indicare i sentori principali contenuti nel profumo che sono: pompelmo, lavanda, pepe nero, spezie varie, rosa bulgara, garofano, burro di iris, muschio, ambragrigia, accordo pelle costus, fava tonka, tolu balsam, peru balsam, sandalo, mysore (e altri legni) vaniglia, muschio di albero (licheni).

Ho aspettato il sabato in cui sarei stata sola in casa, ho raccolto tutto quello che pensavo mi potesse servire e mi sono messa a lavoro. Con calma, attingendo al ricordo del profumo che mi aveva rapito ho costruito l’ikebana.

22089682_10214251802519638_2890803113941400778_n
Ikebana ispirato al profumo “under my skin”

La corteccia di eucalipto indica la “pelle”, intesa come elemento che lascia intravedere qualcosa al di sotto, i rami di bosso forti e decisi sono ciò che è “under may skin”. I pezzi di specchio (che si intravedono) sono un omaggio alla fresca bellezza della creatrice del profumo. Le rose, corpo e anima delle donne, insieme al pepe rosa danno una nota piccante ed elegante.

Il commento dell’autrice del profumo è stato: “E’ proprio l’eleganza che avevo in mente”.

Devo ringraziare ancora una volta Luca Ramacciotti che è sempre disponibile a darmi i suoi preziosi consigli ed incoraggiamenti. Grazie anche a Francesca che ha apprezzato il mio lavoro come io ho amato la sua creazione ma il tempo passa e siamo già ad Ottobre.

In questo mese si svolgerà il doppio Workshop con Ilse Beunen e Anne-Riet Vugts a Roma, sono molto emozionata e i preparativi sono già cominciati…

16298695_1280189648694646_5189220841423351740_n
La locandina che ho creato per l’evento

 

Workshop di Fotografia 2° step

E’ finito il corso intensivo con il Maestro Rinaldo Serra. Quante cose sono state dette e viste, adesso solo la pratica ed il tempo riuscirà a farci metabolizzare tutto quello che abbiamo “imparato”.

E’ stata una bellissima esperienza e questa volta con il gruppo al completo, compreso Luca che era mancato al primo appuntamento. Rinaldo con una pazienza infinita ha risposto a tutte le nostre domande cercando di farci capire cose non proprio semplici e noi da parte nostra ci abbiamo messo tanta passione ed attenzione.

L’ultima mezza giornata è stata dedicata specificatamente alla fotografia dell’Ikebana. E’ stato interessante capire come costruire una “sala di posa” amatoriale per fotografare i nostri lavori, come posizionare le luci e dove posizionare la macchina fotografica per ottenere il risultato desiderato. Tutto molto interessante e utile per noi che vogliamo crescere in quest’Arte.

Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci per una giornata in esterna per mettere in pratica i preziosi insegnamenti e le “malizie” che ci ha insegnato il Maestro.

Come sempre però non è mancato il momento conviviale, Sabato sera cena tutti insieme al Bagno Teresa . Ottimo posto, cibo eccellente, compagnia fantastica.

21363071_10214066904177295_1913997316_n
Cena al Bagno Teresa

Finito questo bellissimo appuntamento siamo già proiettati verso la nuova sfida: PITTI FRAGRANZE (8-9-10 Settembre Stazione Leopalda Firenze) dove i nostri Maestri (Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli) faranno due dimostrazioni di Ikebana ispirate ai “Profumi del Forte”, ma di questa è un’altra storia. Appuntamento al prossimo post.

Workshop di Fotografia 1° step

Foto di copertina © Rinaldo Serra

Il fine settimama scorso con le amiche di Livorno (peccato che mancasse il Maestro Ramacciotti per motivi di lavoro e la nostra compagna Rosaria) siamo stete a Viareggio per un full immersion di fotografia tenuto dal Maestro Rinaldo Serra.

Rinaldo bravissimo professionista e insegnante appassionato ha catturato la nostra attenzione per due intere giornate, spiegandoci e facendoci provare sul campo i suoi insegnamenti.

Penso che ogni persona che voglia comunicare qualcosa attraverso la fotografia, non possa evitare di prendere lezioni da un professionista. Non puoi “comunicare” in maniera corretta quello che vuoi esprimere (con il tuo ikebana) se non conosci il mezzo che hai scelto di usare per farlo. Non è che in due fine settimana diventi un fotografo, ma sicuramente è un inizio che poi potrai sviluppare e approfondire nel tempo.

Non cominciare neanche perchè si pensa: “a cosa serve fotografare un ikebana?” è inaccettabile.
A chi pensa così non serve a niente un corso di fotografia e chi non la pensa così, ma non fa niente in questa direzione, vale la stessa cosa.

Il prossimo fine settimana si replica. Altri due giorni intensi e sicuramente piacevoli con la gioia di stare insieme ed imparare cose nuove.

rinaldo_3

 

Wild plants

In qusta afosa e calda estate fiorentina, con un gruppo di amici rimasti in città, abbiamo cominciato a fare lunghe passeggiate in riva all’Arno. Ritrovo la mattina alle 7,00, unico orario in cui si poteva pensare di camminare senza stramazzare al suolo dopo pochi passi. In effetti, a quell’ora, si apprezzano cose che in altri momenti non si vedono più, gli aironi nel fiume che cercano il cibo, le paperine sulla pescaia a fare il bagno, le carpe che affiorano perchè butti del pane in acqua e …. le piante che crescono in riva al fiume che nonostante la terribile siccità di questa estate, crescono rigogliose a pelo d’acqua.

In effetti qualche settimana fà Ilse Beunen pubblicò sulla piattaforma di Ikebana e-courses un video su come utilizzare le piante che puoi trovare comunemente per strada per fare ikebana.

Using Material From Garden and Nature For Ikebana

Do you think your garden plants don’t produce the right kind of branches? Then these lessons will be helpful.

Con questa idea in mente una mattina mentre passeggiavo ho raccolto alcuni materiali dalla riva con il prezioso aiuto di mio marito Mauro e della mia amica Sabrina.

Via via che raccoglievamo le piante mi soffermavo ad osservare dove erano nate, come si “muovevano” nello spazio circostante e come interagivano con le piante vicine.
Ho trovato molto interessante una pianta che formava dei grovigli gialli alla base di altre piante, Mauro mi ha detto che si trattava di una pianta parassita, ho pensato che l’effetto in un ikebana sarebbe stato fantastico! Un intreccio naturale.

20934239_10213893857291662_837727885874269404_o
CUSCUTA pianta parassita infestante

Tornata a casa ho realizzato il mio ikebana.
Ho scelto il suiban perchè si potesse vedere l’acqua che avrebbe ricordato in qualche modo l’Arno e ho sistemato il materiale come fosse ancora sulla riva del fiume.

20818923_10213900721582834_1286650545684760361_o
Maze-zashi – “Profumo d’Arno”

E’ proprio vero quello che dice Sofu Teshigahara nei “The Fifty Principles of Sogetsu – Beautiful flowers do not always make beautiful Ikebana”.

Ogni materiale ha una sua bellezza basta saperla vedere e valorizzare. Per questo ringrazio il mio Maestro Luca Ramacciotti che insegnandomi l’arte dell’Ikebana, mi ha anche insegnato, a guardare con occhi diversi la natura che mi circonda.

Ikebana Gourmet

Nel Concentus Study Group non si dorme mai!. Le menti creative dei Maestri Luca e Lucio sono sempre pronte a stimolarci con nuove sfide. Questa è l’ultima in ordine di tempo: realizzare un’ikebana ispirato al piatto di uno Chef.

Ci sono così arrivate una serie di fotografie bellissime di piatti stupendi. Ogniuna di noi ha scelto un piatto e ha cercato di interpretarlo al meglio. I bellissimi piatti sono dello Chef Matteo Torretta.

Vi metto anche il link al blog di Luca così potete vedere gli altri piatti e conoscere meglio lo Chef Torretta Il King e l’Ikebana Sogetsu

Io per un’affinità di colore ho scelto il piatto che vedete in copertina e ho cominciato a pensare come poter rendere questa immagini in un’ikebana. Si immagine, perchè come tutti, ho solo visto in fotografia il piatto.
Il processo creativo è cominciato con l’osservazione del piatto, mi sono chiesta: “cosa vedi?” Vedevo una forma quadrata stratificata, un colore dominante il giallo ocra, una foglia scura.
L’osservazione l’ho così tradotta in un disegno, dando indicazioni di forme e colori.

disegno ike cibo
Il disegno del piatto/ikebana

Poi sono passata a pensare con che materiali realizzare la composizione. Ho tagliato dei pezzi di legno quadrati, due di betulla e uno di legno scuro che ho spruzzato di bianco (questi mi servivano per dare il senso degli strati e della forma). Il vaso inizialmente lo pensavo trasparente ma poi mi sono ricordata di quello usato al Workshop con Akane Teshigahara in Belgio e mi è sembrato perfetto. Per i materiali avevo in mente dei fiori gialli e volevo dei girasoli ma pensavo di trovarli troppo grandi, arrivata dal mio grossista avevano dei mazzi di girasoli piccoli, perfetti!
Per la foglia rossa avevo in mente un’acero che è nel giardino del mio vicino e nottetempo sono andata a tagliare due rami.

La sintesi di tutto è questo ikebana.

2_11-06-17w
Ikebana ispirato al piatto di Matteo Torretta

Questa ovviamente è la mia interpretazione del piatto ma devo dire che, dopo il suggerimento del Maestro Luca Ramacciotti, rende l’idea e “funziona” con l’immagine del piatto.

E’ stato molto stimolante e creativo interpretare un piatto Gourmet, nel prossimo lavoro interpreteremo un sapore o forse uno stato d’animo, non so ma qualcosa inventeranno i due maestri del Concentus e io sarò feice di partecipare ad ogni sfida che ci proporranno.

Hito-Te-Ma

Tra le mani di due esseri umani

Oggi nella piazza di Fiesole si è tenuta la “Festa della Ceramica” organizzata dall’associazione “Cobalto”. Conosco questa associazione perché qualche tempo fa mi sono fatta fare un vaso da Umi Amanuma ceramista giapponese di grande talento.

Ceramiche di Umi Amanuma

Girando per la mostra mi sono fermata ad una stand dove non c’erano ceramiche esposte ma pezzi di creta in terra, disposti a formare un disegno. Molto curioso e chiedo spiegazione.

In pratica veniva replicata una performance di un artista giapponese (ancora Giappone nella mia vita) Shioya Ryota che all’indomani del disastro nucleare di Fukushima, ha ideato HitoTeMa. Questo consiste nello stringersi la mano tenendo nell’incavo tra pollice ed indice una piccola palla di argilla. Il risultato sono piccole opere rappresentanti calchi di strette di mano.

HitoTeMa ha un duplice significato: “Hito” significa pezzo di e “Tema” significa tempo o lavoro. Così “Hito-Tema” significa solo con un pezzo del lavoro.

Ma “Hito” significa anche esseri umani, “Te” significa mani, “Ma” significa tra. Così “Hito-Te-Ma” significa anche tra le mani di due esseri umani.

Ho trovato questa cosa “geniale” e quindi ho deciso di lasciare anche la mia impronta 🙂

18472586_10212933731168678_2821635_o
La stretta
18518996_10212933730648665_771497192_o
il risultato
18516912_10212933730128652_1080427511_o
il contributo all’opera
18493618_10212933730368658_2050117411_o
visione d’insieme

Il mio amore per l’ikebana mi ha avvicinato all’arte della ceramica perché questa è parte integrante della composizione e apprendere di artisti come Shioya Ryota che realizzano opere che uniscono il “mondo” mi piace molto. Sarebbe bello fare una performance tipo questa anche con l’ikebana, non so,  una grande installazione in un luogo pubblico dove ogni visitatore possa aggiungere un pezzo che lo rappresenta. Alla fine avremo realizzato un ikebana del “mondo” con il contributo di tutti.

Mi piace! Ci penserò e nel caso realizzi qualcosa del genere vi chiamerò tutti per contribuire con un pezzo di voi alla realizzazione. Faremo un passo tutti insieme sulla via dei fiori.

La magia del Lago

Fare ikebana in un luogo fantastico, fuori dal tempo, immersi nella natura e circondati da amici si può? Certo! Io per fortuna l’ho fatto.

Lo scorso sabato (grazie a Luca Ramacciotti ed alla sua amica) l’abbiamo potuto fare lezione nella splendida Villa Orlando in riva al lago di Massaciuccoli a Torre del Lago.

img_8515
Villa Orlando

Attraversando il parco, siamo arrivati alla torretta con terrazza in riva al lago dove ci siamo sistemati per fare la nostra lezione. Per questa occasione speciale era arrivato anche il Maestro Farinelli da Roma.

17879856_1014688358631030_4136143454823949789_o
La scala di accesso alla terrazza

Ci siamo sistemate e abbiamo cominciato a lavorare. Con nostra grande sorpresa dopo poco è venuto a trovarci un caro amico, Rinaldo Serra e quindi abbiamo sfruttato la sua Arte per documentare il nostro lavoro e la bellissima giornata.

17835004_1014688415297691_5825904388742820601_o
Al lavoro
17883700_1014686901964509_1022781846705136585_n
Questa sono io
17634800_1014687038631162_6215505411211984860_n
Sulla terrazza facendo ikebana

I temi delle tre lezioni, tutti tratti dal 5° libro della Sogetsu, ci hanno impegnato per diverse ore, il tempo è volato tanto era piacevole stare in quel posto. Il primo tema che abbiamo affrontato è stato Green Plant Materials.

17522923_1014686878631178_7911028364496693654_n
Green plant materials

Solo materiali verdi, in parte portati dal Maestro Lucio in parte arborizzati per strada, la foto di Rinaldo Serra coglie tutta la magia del posto e del momento.

La seconda lezione Japanese Iris, Rabbit – ear Iris. Abbiamo utilizzato solo gli Iris e le foglie per creare i nostri Ikebana.

iris
Ijapanese Iris, Rabbit – ear Iris

Che dire la foto è fantastica!

Ultimo tema è stato The Fifty Principles of Sogetsu. Ogniuna di noi ha scelto uno dei cinquanta principi e ha cercato di interpretarlo, scegliendo il materiale, il vaso e spiegando il perché della scelta. Il principio che ho scelto è il 39.

39. “Ikebana must appear as if it is a product of the environment in which it is displayed.”

Per realizzare il mio ikebana mi sono documentata sulla location in cui ci saremo trovati e quindi ho fatto una ricerca sulle piante che vivono in zone umide ed in prossimità di laghi, ho scelto calle, diantus, hosta variegata e iris. La scelta del vaso è stata una conseguenza logica, trasparente per dare importanza all’acqua (della composizione e del lago). Il risultato è quello che vedete sotto reso ancora più bello dalla foto del Maestro Serra.

50_sfumature
39 – The fifty principles of Sogetsu

Una giornata passata lavorando in armonia divertendosi. Siamo ikebanisti ma prima di tutto amici che condividono un interesse. Sono giornate indimenticabili che rimarranno nella memoria di tutti noi come momenti di condivisione e di crescita personale. Auguro a tutti di trovare una passione, che vi riempia la vita, da poter condividere con persone stupende come quelle che ho trovato in questo gruppo di Ikebana, gruppo sempre più allargato che racchiude Arti diverse ma complementari, dove ognuno porta la sua esperienza felice di condividerla con gli altri.
Bello, bello, bello non ho altre parole.

17880243_10155246041897509_7521900629267067229_o
Il gruppo – da sinistra Lucio, io, Luca, Rinaldo, Ilaria, Rosaria, Nicoletta e Fabio

Il vaso della vita :)

Il meteo metteva pioggia per la domenica del workshop a Roma e pioggia è stata.

In realtà noi, a parte la difficoltà iniziale per arrivare da Testaccio a Cavour con la pioggia e la maratona, abbiamo passato tutta la giornata nel laboratorio di POTS di Sebastiano Allegrini.

Laboratorio dove abbiamo imparato “rapidamente” la lavorazione con la lastra. Io avevo un progetto che inseguivo da tempo e volevo realizzarlo a qualsiasi costo. Il Maestro però mi ha “stroncato” subito l’entusiasmo dicendomi che non avevamo abbastanza tempo per farlo. Delusa, ma non arresa, mi sono messa ad ascoltare la spiegazione su come lavorare con questa tecnica.

© fotografico di Angelica Mariani5
© fotografico di Angelica Mariani

Poi Sebastiano ci ha consigliato di utilizzare le forme di cartone che aveva preparato per tagliare i pezzi che componevano il vaso. Tra tutte le forme c’era anche un quadrato e ho scelto quella perchè il mio progetto di vaso era quasi un quadrato, e non ascoltando il Maestro, ho cominciato a realizzarlo.

© fotografico di Angelica Mariani
© fotografico di Angelica Mariani
© fotografico di Angelica Mariani3
© fotografico di Angelica Mariani

Arrivata al momento più delicato del lavoro (quello di chiudere il vaso) il Maestro è venuto ad aiutarmi per finire il lavoro e darmi consigli preziosi.

© fotografico di Angelica Mariani2
© fotografico di Angelica Mariani

Alla fine della mattinata il vaso era pronto! Felicissima del mio lavoro e grata al Maestro di avermi aiutata, in pratica avevo fatto quello che volevo ed era che venuto benino. Sebastiano ha battezzato il mio vaso: “il vaso della vita”. Penso perchè non potevo “vivere” se non lo avessi realizzato. In un certo senso è vero, aspettavo da tanto tempo di poterlo realizzare e più di ogni altra cosa poterlo fare io (l’idea è nata da un vaso che avevo visto a Monaco, quando siamo stati là per il workshop di Ilse) .

17760261_10212515814881032_1365587527_n
Il maestro e il mio vaso
17690551_10212515815001035_896360138_n
Il vaso della vita

Adesso è nel laboratorio di Sebastiano ad asciugare prima della cottura, insieme a tutti i bellissimi lavori degli altri partecipanti. Spero che tutto vada bene in cottura così potrò utilizzarlo per un prossimo ikebana, si perchè la ceramica mi piace ma questa serve all’ikebana.

© fotografico di Angelica Mariani4
© fotografico di Angelica Mariani

Nel pomeriggio abbiamo realizzato altri vasi con un tipo di lavorazione (sempre a lastra) ma più morbida e lasciata più grezza. Ho realizzato un vaso da attaccare al muro che spero sia bello ma ero già appagata della realizzazione della mattina che non ho fatto neanche una foto.

L’unico neo della giornata è stato che il mio Maestro Luca Ramacciotti non è potuto venire per mancanza di posti ma ci ha raggiunto all’ora di pranzo e abbiamo passato insieme il pomeriggio fino alla partenza.

Ogni iniziativa promossa dal Concentus Study Group è un’iniziativa di sicuro valore lo dimostrano le numerose mostre e i workshop, sia d’ikebana che di attività collaterali (ceramica, profumi, fotografia) tutti improntati ad avere uno sguardo a 360° nell’affrontare lo studio dell’arte dell’ikebana. Consiglio a tutti gli appassionati di non lasciarsi sfuggire uno di questi appuntamenti, sono unici ed irripetibili.

 

 

草月みんなのいけばな展 Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition -5th – 90 Anniversario

Questa mattina, al mio risveglio, trovo un messaggio del mio Maestro Luca con scritto “congratulazioni”.
NON CI CREDO!
Io e Anne Dupont (carissima amica e maestra d’Ikebana) abbiamo vinto il terzo premio del 5th concorso Sogetsu che celebra il 90° anno dalla fondazione della Scuola.

III-win.jpg
Il mio Ikebana

Devo dire che mi sono commossa, questo ikebana racchiude tantissime cose che mi appartengono. I pazienti insegnamenti del Maestro Luca Ramacciotti, il bellissimo dono di Guido De Vidi (i rami della splendida Cattleya che era esposta alla mostra di Schio), il vaso realizzato ad un indimenticabile workshop di Raku con Sebastiano Allegrini e le foglie raccolte davanti alla ditta dove lavoro adesso (mi sono dovuta reinventare un nuovo posto di lavoro), che quando le ho raccolte i presenti, che non capivano cosa facessi, mi hanno detto: “vogliamo proprio vedere che ci fai con quelle foglie.”- Io ho risposto sorridendo: “un ikebana :).”

Sono felice perchè questo è un bellissimo riconoscimento del mio lavoro e della costanza che ho messo nello studio di quest’Arte che ha travolto la mia vita come un fiume in piena, ma tutto questo non sarebbe altrettanto bello se non avessi incontrato un gruppo fantastico di persone innamorate della vita e dei fiori.

La “via dei fiori” se vissuta con gioia e condivisione apre nuovi orizzonti e regala bellissime esperienze ed emozioni.

Grazie a tutto il Concentus Study Group.