Protetto: Lasciati ispirare dalla magia dei fiori
Dedicato all'ikebana e a quello che circonda questa meravigliosa arte
La notte tra il 23 e il 24 giugno, a Firenze e in molte zone della Toscana, si rinnova una tradizione popolare antichissima: la preparazione della “magica” acqua di San Giovanni. Un rito naturale, fatto con fiori, erbe e rugiada degli angeli.
Secondo la cultura popolare fiorentina, la notte di San Giovanni è un momento speciale, in cui la natura sprigiona tutta la sua energia. Ci si dedica alla raccolta di erbe officinali e fiori, per creare una “pozione” purificatrice e protettiva.
I protagonisti?
🌼 iperico (erba di San Giovanni)
🌿 salvia
🌾 rosmarino
🌹 petali di rosa
🍀 lavanda
🌸 menta, verbena e fiori di campo
e tutte le altre erbe e fiori che abbiamo a disposizione (non velenose).
Una volta raccolti, si mettono in una bacinella piena d’acqua e si lasciano tutta la notte all’aperto, sotto la luna e la rugiada. Al mattino, si usa quest’acqua per lavarsi il viso, come augurio salute, amore e fortuna.
Preparare l’acqua di San Giovanni è quasi come creare un ikebana estivo (floating) un pò abbondante, ma foglie e fiori galleggiano nell’acqua. È un modo per celebrare il solstizio d’estate, onorare la terra e trovare armonia dentro di sé e con la natura.
Un rito che unisce Oriente e Occidente, tradizione popolare e arte floreale, spiritualità e bellezza della natura.
La mia acqua di San Giovanni negli anni.
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Maggio porta con sé il profumo dell’estate e, con esso, anche l’ultima lezione di Ikebana Sogetsu prima della pausa estiva. Il 18 maggio ci ritroveremo per l’ultimo appuntamento della stagione: un’occasione speciale per salutare la primavera con creatività e bellezza.











In questi mesi, il nostro gruppo non è semplicemente cresciuto: lezione dopo lezione, ha trasformato l’arte dell’Ikebana in un percorso personale di espressione e benessere (le foto sopra sono tutte dei nostri allievi). Molti di coloro che si sono avvicinati per curiosità ora non perdono un incontro. Sono diventati affezionati allievi, legati non solo ai fiori ma anche alla gioia di creare insieme.
Perché fare Ikebana Sogetsu?
Questa scuola giapponese, moderna e versatile, insegna che chiunque può creare bellezza, indipendentemente dall’esperienza o dalle abilità artistiche. Non ci sono limiti: ogni composizione riflette la personalità e lo stato d’animo di chi la realizza. È molto più di una tecnica: è un dialogo tra natura e spirito.
Se senti il desiderio di:
CONTATTAMI!
Anche se le lezioni riprenderanno solo a fine settembre, ora è il momento ideale per prenotare il tuo posto o semplicemente chiedere informazioni.
Unisciti a noi. Dai vita alla tua creatività.
Ti aspetto a Firenze!
I due ikebana sotto sono nostri: le maestre del corso di Firenze.


Dopo la pausa estiva abbiamo ripreso le lezioni del corso di Firenze.
Domenica scorsa i “ragazzi” si sono misurati con temi nuovi e materiali mai usati. Hanno realizzato degli ikebana molto creativi ed essendo in autunno i colori sono bellissimi.
Vi metto una galleria delle loro creazioni che rendono fiera, me ed Ilaria, del percorso di apprendimento che hanno fatto e stanno facendo.






Fla’via Kriszta Sza’ntho’



Elena Canacci



Francesco Nuti



Ilaria Landi



Silvia Bianchi
I temi sono stati sviluppati in modo molto personale dove ogni allievo ha interpretato creativamente il tema utilizzando i materiali disponibili.
Mancava solo Pino che non è potuto venire ma lo rivedremo alla prossima lezione il 24 Novembre 2024.
A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu
kintsugi (金継ぎ AFI: [kʲĩnt͡sɨᵝɡʲi]), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”
È così che mi sento in questo momento della mia vita: in pezzi.
Tutto stava andando, dopo tanta fatica, finalmente per il verso giusto. Aveva trovato il lavoro dei miei sogni, in un posto bellissimo, dove potevo lavorare con i fiori e a contatto delle natura in un contesto di eccellenza, apprezzata e pagata per la mia arte e creatività ed in un momento la realtà è caduta in terra e si è spezzata in 1000 pezzi, come un bellissimo vaso caduto sul pavimento.

Il mio corpo non si muoveva più. I miei muscoli non rispondevano ai miei comandi e facevo fatica anche a respirare e dolore dolore ovunque.
La prima reazione è stata di disperazione per non poter andare a lavorare, ma poi ho realizzato che c’era in ballo di più: la mia vita!
Quindi la corsa al pronto soccorso, il ricovero d’urgenza e l’inizio delle indagini per capire perché stava succedendo tutto questo.
Ringrazio la mia buona stella 🌟 che mi ha fatto incontrare a Careggi dei medici bravissimi e un neurologo d’eccellenza che ha fatto di tutto per farmi avere la migliore terapia.

E così il cammino è iniziato. Con il supporto di mio marito ❤️ della mia famiglia e di tutte le persone che mi vogliono bene.
Ringrazio tutti per l’amore che sento intorno che mi dà fiducia e forza nel andare avanti ed affrontare ciò che mi aspetta.
E poi c’è il tempo ⏱️ che passa e che vivo ad un velocità diversa, ascoltando le mie emozioni e assecondando le mie necessità. Proprio come nel praticare l’arte che amo: l’ikebana. Riscopro la bellezza nei piccoli gesti, nel colore di un fiore che sboccia coltivato con amore, nel canto degli uccellini al mattino.

Cose e sentimenti che nella vita di prima avevo scordato o addirittura mai visto.
E quindi aggiusterò il mio corpo e la mia anima con l’oro rendendoli più belli e preziosi, perché la vita è un dono prezioso degna di essere vissuta con gioia.

Quando uno pensa di aver raggiunto una certa stabilità per quanto riguarda il lavoro e la propria vita, succede sempre qualcosa che ti fa rimettere in discussione tutte le tue convinzioni.
E’ vero il lavoro deve essere fatto con passione e dedizione ma non basta perchè questo produca un reddito tale da farti vivere.
E’ quello che mi è successo in questi giorni, credevo di aver lavorato bene nei tre anni e mezzo passati in modo da garantirmi una certa tranquillità ed invece mi sbagliavo, infatti oggi sono a spedire curriculum per trovare un nuovo lavoro.
Unica costante di questa situazione infernale è il mio amore e la gioia che mi dà fare ikebana.

Vista la situazione attuale se avessi dovuto prenotare ora il viaggio a Roma per partecipare alla mostra “L’Iris e la Zucca” presso l’Istituto di Cultura Giapponese, non lo avrei potuto fare ma i biglietti erano stati comprati più di tre mesi fà e se non fossi andata li avrei persi.
Con la tristezza nel cuore sono partita ma appena arrivata all’Istituro di Cultura Giapponese ad aspettarmi ho trovato Elena ed il mio Maestro Luca, anche loro intenti a montare i loro ikebana.
Già mi sentivo meglio, ho tirato fuori i materiali, le mi hasami e ho iniziato a sorridere…
Quando realizzo un ikebana mi immergo in un mondo dove esistono solo i fiori, i colori ed i profumi. Dove c’è solo pace e bellezza, il resto del mondo è fuori, non esiste, in quei momenti sono veramente felice!


Grazie a Elena per questi scatti
Questo era il quadro a cui mi sono ispirata per realizzare il mio Ikebana

Mentre ero a fare la composizione sono arrivate delle allieve del Concentus tra cui Giusy che ci ha portato della buonissima cioccolata, una vera coccola inaspettata.
E finalmente ho finito il mio lavoro e con la supervisione di Luca Ramacciotti questo è il risultato.

Finito di allestire siamo partiti tutti a piedi e abbiamo fatto una bellissima passeggiata per Roma passando per vie e pazze famose (Parlamento, Pantheon e poi non ricordo).
La conversazione era piacevole ed anche la compagnia, poi siamo andati a pranzo in un ristorante giapponese insieme anche al maestro Lucio Farinelli.
Una giornata spensierata dove i problemi sono rimasti lì ma perlomeno ho ripreso fiato per la battaglia imminente che è appena cominciata.
L’ikebana è gioia pura in questo momento della mia vita.
Grazie a tutti per la bellissima giornata non lo dimenticherò.
Si tende sempre a raccontare delle esperienze fatte in maniera oggettiva e quasi mai dei sentimenti o le sensazioni che si vivono.

Mettersi a nudo e descrivere sinceramente le proprie sensazioni ed emozioni non è facie, richiede una buona dose di tranquillità e stabilità interiore. Forse dovremo più spesso ascoltarci ed esprimere senza rabbia o rancore ciò che ci turba per vivere più serenamente e godere delle esperienze che questa bellissima arte ci fa provare.

Io ho iniziato a studiare sapendo a grandi linee cosa fosse l’ikebana, come ho sempre detto anche a lui, ho scelto il mio Maestro perché la sua dimostrazione alla quale ho assistito mi lasciò tante bellissime sensazioni e pensai: anche io voglio imparare a fare queste cose bellissime.
Così è iniziato un percorso di studio che presto si è trasformato in un percorso di vita. Ho lasciato che l’ikebana e le persone che ne facevano parte diventassero parte della mia vita ed ho vissuto dei bellissimi momenti di gioia e creatività.

Abbiamo fatto tante esperienze condividendo tutto ed è questo che volevo avere dallo studio di questa bellissima arte. Perché per me è questo l’ikebana.
Ma come tutte le cose della vita le situazioni cambiano e si trasformano.
Rimpiango i tempi prima della pandemia, so che non potranno tornare, posso solo impegnarmi a finchè la trasformazione porti cose nuove belle ed appaganti.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu
Il prossimo fine settimana il 2,3 e 4 Settembre riprende l’attività del Concentus.
Questa volta con una iniziativa molto interessante e fuori dal comune.
Faremo un Workshop con il maestro Matteo Raciti che ci farà entrare nel magico mondo della carta pesta. Con lui visiteremo l’officina dei carri del Carnevale di Viareggio e ci insegnerà le basi della lavorazione con la carta pesta.

L’intento sarà quello di realizzare un contenitore che poi useremo per realizzare un nostro ikebana.
Tutto questo sarà il pretesto per passare tre giorni con amici e condividere nuove esperienze.
Per questa bellissima opportunità dobbiamo ringraziare Luca Ramacciotti che insieme a Lucio Farinelli, i maestri del Concentus, hanno organizzato questo workshop. Nel prossimo post vedrete le foto della tre giorni.
A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu
La scorsa settimana si è concluso la sessione del corso d’ikebana di Firenze.
Sono stati consegnati i primi certificati di 1° livello ai tre allievi presenti che ci hanno seguito fino dalla prima lezione che abbiamo fatto.

I ragazzi sono molto bravi e le lezioni sono sempre motivo di scambio e divertimento, in un clima di giocosa tranquillità.
Ilaria e Silvia sono praticamente a fine del 2° livello, Roman l’ha finito e Francesco ha affrontato i suoi primi ikebana a stile libero.




Adesso ci aspetta la pausa estiva ed il Workshop a Pietrasanta di Settembre (ma di questo parlerò in un prossimo articolo).
Le lezioni riprenderanno i primi di Ottobre quando il caldo sarà meno forte ed anche i fiori riusciranno a sopravvivere meglio.
Saremo sempre nei locali della Lailac la Domenica mattina e pomeriggio.
A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu.
Il Maestro Luca Ramacciotti qualche tempo fa ci ha lanciato una nuova sfida: creare un ikebana ispirato ad uno degli arcani maggiori dei tarocchi.
La mia scelta è ricaduta immediatamente, come un’attrazione, sul tredicesimo arcano maggiore: la morte.
Morte intesa come cambiamento, fine di qualcosa e nuovo inizio. In questo particolare momento è un momento di grandi cambiamenti sociali e personali.
Ho quindi realizzato questo ikebana dall’aspetto molto drammatico ma che ha un cuore colorato, vivo, pieno di vigore e speranza nel futuro.

Ho utilizzato rami secchi e lilium arancio in un vaso di vetro nero che si fonde con lo sfondo e lascia fluttuare il groviglio di rami quasi fossero sospesi tra il passato ed il futuro simboleggiato dai fiori.
È stato un tema appassionante anche perché sono appassionata di divinazione ma non ho mai comprato un mazzo di tarocchi perché ho sempre pensato che non ci fosse feeling tra me e loro. Questa sfida è stata l’occasione per comprare un mazzo di tarocchi disegnato da PAOLA VAGNOLI “Arcani come specchi”. Sono bellissimi, ma ancora non li ho usati.

A presto e Stay safe and do ikebana Sogetsu.