Ci siamo! Domani mattina ritrovo alla Stazione Santa Maria Novella di Firenze e via verso una nuova avventura!
Destinazione Merano per partecipare con una mostra, due workshop e una conferenza alla Primavera Meranese. Il Concentus Study Group partecipa come gruppo italiano di Ikebana Sogetsu e sarà presente anche l’amica ed ikebanista Angelika Mühlbauer (Monaco di Baviera).
La mostra si terrà presso l’Hotel Terme Merano e le Terme di Merano e sarà dedicata agli haiku . Ogniuno di noi ha ideato il suo ikebana in relazione all’haiku scelto.
Del concentus parteciperanno Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli, Patrizia Ferrari (grande organizzatrice che ci ha proposto la partecipazione all’evento) Lucia Coppola, Silvia Barucci, Ilaria Mibelli, Chiara Giani, Silvia Sordi, Rumiana Uzunova. Direi un bel gruppo veramente!
Ci ritroveremop tutti a Merano entro venerdì e passeremo un bellissimo fine settimana stando insieme e condividendo la nostra passione.
Nel 1880 la Federazione orticola italiana incarica la Regia società toscana di orticultura di organizzare a Firenze la prima esposizione nazionale di orticultura da tenersi nel giardino che ancora oggi visitiamo. In questa occasione fu deciso di realizzare un tepidario (o Tepidarium), ovvero una grande serra riscaldata attraverso delle stufe, destinata ad accogliere le piante più esotiche.
Ricordo quando ero piccola mio Nonno ci portava nei pomeriggi di primavera al giardino dell’Orticoltura a giocare insieme ai miei fratelli e ai miei cugini. Eravamo bambini e quello spazio verde nel centro della città ci dava la possibilità di essere “liberi”. Ho sempre osservato con curiosità la bellissima struttura del Tepidario che a quel tempo era chiuso, abbandonato a se stesso e lasciato “morire”.
Crescendo mi sono sempre chiesta perchè non lo avessero restaurato, consideravo quella struttura bellissima e mi dispiaceve vederla così decadente ed inutilizzata.
Dopo molti anni le mie passioni mi portano nuovamente in quel bellissimo giardino dove tutti gli anni la Società Toscana di Orticultura organizza la Mostra Mercato Primaverile dei fiori dal 25 Aprile al 1 Maggio.
Da circa sei anni io e Mauro partecipiamo come espositori perchè vendiamo il nostro vaso brevettato Florero per la coltivazione delle orchidee durante la manifestazione.
Cinque anni fà inizia il mio percorso con la scuola d’Ikebana e nella mia vita si aggiunge un nuovo capitolo dedicato ai fiori ed al mondo vegetale. Nei giorni della mostra girando per il giardino vedevo il bellissimo Tepidario, incima alla gradinata, e pensavo: “Se un giorno diventerò Maestro d’Ikebana voglio fare una dimostrazione in questa splendida serra”…
A volte i sogni si realizzano e questo è diventato realtà!
Grazie alla Società Toscana di Orticultura e al suo Presidente il Dott. Giuntoli, avremo la possibilità di fare una dimostrazione d’Ikebana nel Tepidario durante la mostra dei fiori di primavera, il 28 Aprile alle ore 15,30.
Io e Ilaria Mibelli (amica di viaggio sulla Via dei Fiori) realizzeremo degli ikebana in “diretta” illustrando i principi base delle composizioni ed alcune tecniche di realizzazione della nostra Scuola, la Sogetsu.
Saranno presenti alla dimostrazione i nostri Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli del Concentus Study Group ed altri ikebanisti venuti da tutta Italia, i nostri amici e tutti quelli che vorranno partecipare.
La locandina
L’ingresso al giardino e al Tepidario è libero e vi assicuro che durante la Mostra dei Fiori questo angolo di Firenze si trasforma in un mondo “incantato”.
E siamo a Domenica ultima mezza giornata di lavoro. Per iniziare affrontiamo un tema richiesto da Luca. “Without kenzan”. In questo tema la difficoltà maggiore è quella di trovare il punto di equilibrio in cui il materiale rimane relativamente stabile nel contenitore senza nessun tipo di supporto. Una sfida veramente bella e avvincente. Osservare e “sentire” il materiale è un passo fondamentale per trovarne l’equilibrio, ci si deve mettere in “contatto” con esso e assecondarne l’andamento ma cercando di dargli nella posizione che si desidera.
L’ultimo tema affrontato è stato “Materiale secco, colorato e fresco”. Per questo tema si devono abbinare in modo armonico due tipologie di materiali molto diversi. Lo scopo è quello di integrare i due materiali realizzando un’insieme unico nell’ikebana.
Ilse ha fatto una sola correzione al mio lavoro ma direi fondamentale, ha inserito il “baffo” che va verso l’alto dicendomi: “this is the life line” come darle torto, quella linea ha dato vita a tutto l’ikebana. Grazie Ilse.
Concludo ringraziando Ilse è Ben per l’ospitalità ed i miei Maestri per avermi invitato a partecipare a questo bellissimo incontro. Abbiamo un anno ricco di appuntamenti (molto belli ed interessanti) con il Concentus Stady Group ma ci sarà modo di programmare una nuova visita ad Anversa.
Bellissima esperienza di gruppo, grande affiatamento ed unità d’intenti per il Concentus Study Group. Ottima risposta del pubblico presente alla quindicesima edizione di PITTI FRAGRANZE che si è svolta dal 8 al 10 Settembre (Stazione Leopolda) a Firenze.
In questa edizione il Concentus Study Group è stato impegnato in due dimostrazioni presso lo stand dei PROFUMI DEL FORTE, dove sono stati realizzati 6 ikebana “live” tre il venerdì dal Maestro Luca Ramacciotti e tre il sabato dal Maestro Lucio Farinelli.
Noi in queste occasioni (non siamo ancora diventate Maestro) aiutiamo nella preparazione, logistica, supporto morale e assistenza nel live. Insiomma brilliamo di luce riflessa ma riusciamo a vivere il momento con tutto quello che contiene.
foto Rinaldo Serra – grafica mia
I bellissimi ikebana realizzati dai maestri potete vederli nel post di Luca Ramacciotti la giusta dose, io voglio parlare di altro e precisamente delle sensazioni che mi ha lasciato questa esperienza,
E’ stata l’occasione per salutare amici vecchi e conoscerne di nuovi. Un doveroso saluto a Meo Fusciuni e Antonio Alessandria, che anche quest’anno mi hanno incantato con le loro creazioni l’Oblio e Gattopardo. Un incontro graditissimo quello con Marika Vecchiattini che vedo sempre con molto piacere.
Meo Fusciuniceramiche nello stand di Antonio Alessandria
Questa mostra mi ha dato anche l’occasione di mettere in pratica gli insegnamenti del maestro Serra e quindi per mio diletto ho scattato delle foto che pubblico con immenso piacere.
Per concludere questa bellissima esperienza Luca ci ha proposto di realizzare (come lo scorso anno) un Ikebana inspirato al profumo che più ci ha colpito. Io ho scelto “UNDER MY SKIN” di FRANCESCA BIANCHI. Sono rimasta stregata da questa fragranza e dalla sua creatrice.
il profumo di Francesca BianciSi conferma un’intuizione vincente quella di Luca Ramacciotti, unire profumi ed ikebana. Sono due arti diverse ma ognuna esprime quello che il “creatore” vuole trasmettere. I profumi coinvolgono i ricordi ed i sogni. L’ikebana il sentimento e lo spazio.
Sto già pensando come realizzare il mio ikebana ma per il momento è solo una bozza nella mia mente, ma presto sarà realtà.
Nel Concentus Study Group non si dorme mai!. Le menti creative dei Maestri Luca e Lucio sono sempre pronte a stimolarci con nuove sfide. Questa è l’ultima in ordine di tempo: realizzare un’ikebana ispirato al piatto di uno Chef.
Ci sono così arrivate una serie di fotografie bellissime di piatti stupendi. Ogniuna di noi ha scelto un piatto e ha cercato di interpretarlo al meglio. I bellissimi piatti sono dello Chef Matteo Torretta.
Vi metto anche il link al blog di Luca così potete vedere gli altri piatti e conoscere meglio lo Chef Torretta Il King e l’Ikebana Sogetsu
Io per un’affinità di colore ho scelto il piatto che vedete in copertina e ho cominciato a pensare come poter rendere questa immagini in un’ikebana. Si immagine, perchè come tutti, ho solo visto in fotografia il piatto.
Il processo creativo è cominciato con l’osservazione del piatto, mi sono chiesta: “cosa vedi?” Vedevo una forma quadrata stratificata, un colore dominante il giallo ocra, una foglia scura.
L’osservazione l’ho così tradotta in un disegno, dando indicazioni di forme e colori.
Il disegno del piatto/ikebana
Poi sono passata a pensare con che materiali realizzare la composizione. Ho tagliato dei pezzi di legno quadrati, due di betulla e uno di legno scuro che ho spruzzato di bianco (questi mi servivano per dare il senso degli strati e della forma). Il vaso inizialmente lo pensavo trasparente ma poi mi sono ricordata di quello usato al Workshop con Akane Teshigahara in Belgio e mi è sembrato perfetto. Per i materiali avevo in mente dei fiori gialli e volevo dei girasoli ma pensavo di trovarli troppo grandi, arrivata dal mio grossista avevano dei mazzi di girasoli piccoli, perfetti!
Per la foglia rossa avevo in mente un’acero che è nel giardino del mio vicino e nottetempo sono andata a tagliare due rami.
La sintesi di tutto è questo ikebana.
Ikebana ispirato al piatto di Matteo Torretta
Questa ovviamente è la mia interpretazione del piatto ma devo dire che, dopo il suggerimento del Maestro Luca Ramacciotti, rende l’idea e “funziona” con l’immagine del piatto.
E’ stato molto stimolante e creativo interpretare un piatto Gourmet, nel prossimo lavoro interpreteremo un sapore o forse uno stato d’animo, non so ma qualcosa inventeranno i due maestri del Concentus e io sarò feice di partecipare ad ogni sfida che ci proporranno.
Siamo tornati alla normalità ma ancora è vivo il ricordo dei 4 giorni passati con il “Gruppo vacanze Alto Adige”.
Questo è il secondo anno che organizziamo una gita collettiva all’insegna dello stare inseime, fare ikebana e divertimento.
Lo scorso anno eravamo a Nebbiù ospiti di Chiara e quest’anno a Merano ospiti di Patrizia. Il gruppo lo potete vedere nell’immagine di copertina. Da sinistra Ilaria, Francesco (marito di Patrizia) Patrizia, Lucio, Anne, Andrea (marito di Chiara), Chiara, io e Luca.
La formula sperimentata lo scorso anno si è ripetuta. Ci siamo ritrovati tutti a Merano a casa di Partizia e Francesco dopo un viaggio di circa 4 ore in auto da Firenze dove erano arrivati Luca, Lucio ed Ilaria con il treno.
Il venerdì mattina è stato dedicato alle lezioni di ikebana che abbiamo fatto tutti insieme nel giardino. Io e Ilaria abbiamo sviluppato dei temi del V livello che ancora non avevamo fatto.
Primo lavoro Improving Your Techinique “In a Suiban without Kenzan” un’evoluzione della tecnica rispetto al in suiban without kenzan fatta nel IV livello. Infatti questa volta niente rami ma solo fiori e foglie.
Curcuma fiori e foglie
Secondo tema Relief Worksqualcosa a metà tra un pannello decorativo e un ikebana. Non avevo mai realizzato niente del genere ma avevo disegnato uno schizzo e perparato i materiali quindi sapevo cosa fare.
Pannello di legno verniciato, bamboo e craspedia
Il terzo lavoro è quello che ha ispirato il titolo del post. Renka (realizzato da: Lucio Farinelli, Patrizia Ferrari, Ilaria Mibelli, Chiara Giani, Silvia Barucci e Luca Ramacciotti)
In pratica si tratta di realizzare un’ikebana formato da tanti ikebana diversi, dove ogni persona che partecipa al lavoro mette la sua composizione in modo da armonizzarla con quella che già era pronta.
A me è toccato il penultimo step (il quinto). Ho realizzato un’ikebana che si staccasse dal gruppo ma al tempro stesso fosse in armonia con esso. Ho scelto dei materiali che amo molto per forma e colore (trachelium e gypsophila rosa) e un vaso di Patrizia bellissimo.
Lucio
Patrizia
Lucio e Patrizia
Lucio, Patrizia e Ilaria
Chiara
Lucio, Patrizia, Ilaria e Chiara
Lucio, Patrizia, Ilaria, Chiara e Silvia
Lucio, Patrizia, Ilaria, Chiara, Silvia e Luca
The ikebana becomes us!
Dopo questa splendida esperienza ci siamo rilassati alle Terme di Merano. Un posto da sogno, cena in montagna e serata a giocare a Sogetsopoli. (versione personalizzata del monopoli)
La mattina dopo si replica con una nuova sessione di studio. Tutti abbiamo scelto un vaso che Patrizia ci ha gentilmente prestato e con i materiali “avanzati” abbiamo realizzato il nostro ikebana.
Bocca di leone e gypsophila rosa
Ci siamo ripromessi di continuare nel tempo questa bellissima “tradizione”. Vivere in gruppo almento una volta all’anno tre, quattro giorni di conviviale amicizia e studio dell’ikebana. Dedicarsi ad un arte è anche vivere insieme alle persone che hanno il tuo stesso interesse in armonia e divertimento.
Per i prossimi anni, la mente vulcanica del Maestro Farinelli, ha dato degli spunti niente male, ma ne parleremo a suo tempo.
Grazie a tutti per il bellissimo ricordo che porterò sempre con me.
Questa mattina, al mio risveglio, trovo un messaggio del mio Maestro Luca con scritto “congratulazioni”.
NON CI CREDO!
Io e Anne Dupont (carissima amica e maestra d’Ikebana) abbiamo vinto il terzo premio del 5th concorso Sogetsu che celebra il 90° anno dalla fondazione della Scuola.
Il mio Ikebana
Devo dire che mi sono commossa, questo ikebana racchiude tantissime cose che mi appartengono. I pazienti insegnamenti del Maestro Luca Ramacciotti, il bellissimo dono di Guido De Vidi (i rami della splendida Cattleya che era esposta alla mostra di Schio), il vaso realizzato ad un indimenticabile workshop di Raku con Sebastiano Allegrini e le foglie raccolte davanti alla ditta dove lavoro adesso (mi sono dovuta reinventare un nuovo posto di lavoro), che quando le ho raccolte i presenti, che non capivano cosa facessi, mi hanno detto: “vogliamo proprio vedere che ci fai con quelle foglie.”- Io ho risposto sorridendo: “un ikebana :).”
Sono felice perchè questo è un bellissimo riconoscimento del mio lavoro e della costanza che ho messo nello studio di quest’Arte che ha travolto la mia vita come un fiume in piena, ma tutto questo non sarebbe altrettanto bello se non avessi incontrato un gruppo fantastico di persone innamorate della vita e dei fiori.
La “via dei fiori” se vissuta con gioia e condivisione apre nuovi orizzonti e regala bellissime esperienze ed emozioni.
(Kihon (基本, きほん) is a Japanese term meaning “basics” or “fundamentals.” The term is used to refer to the basic techniques that are taught and practiced as the foundation of most Japanese martial arts).
Non è una mia idea, mi è stata suggerita lo scorso anno da Ilse Beunen (Ikebana Belgio) nella newsletter di inizio anno. Lei a sua volta l’ha imparato dal suo Maestro giapponese.
Ho trovato questa idea veramente interessante e sia lo scorso anno 2016 che questo ho fatto una composizione base come prima composizione dell’anno.
Calicanto d’inverno e tulipani
L’idea che ogni anno è un nuovo inizio che ci apre tante nuove possibilità è molto stimolante, ma le basi, i principi fondamentali devono essere presenti e ben radicati in noi per costruire un futuro di valore.
Questo è vero in ogni campo ed anche lo studio di quest’arte non fa eccezione. Ricominciare e interpretare le basi con un’esperienza maggiore ha un sapore molto diverso.
La scelta di questi materiali non è casuale, il ramo di Calicanto viene da una pianta che stava nel giardino della mia nonna paterna e quando lei ci ha lasciato, mia mamma l’ha portata via e ripiantata nel nostro giardino. Ho sempre amato questa pianta che fiorisce in pieno inverno con questi piccoli fiori profumatissimi. Ci sono giorni che quando torno a casa, al buio, nel piazzale davanti alla porta di casa, si diffonde questo lieve odore, il mio ricordo corre immediatamente a mia nonna.
Patendo dal ramo di Calicanto ho scelto i fiori. Amo i tulipani, in questo periodo sono come una promessa dell’arrivo della prossima primavera.
Il vaso doveva essere un tsubo perché volevo fare una IV variazione hanging, visto che lo scorso anno avevo fatto un moribana.
Il risultato lo vedete sopra ma le sensazioni che provo quando faccio un ikebana non si possono fotografare, solo chi ha una passione e ci si dedica con amore potrà capire di cosa parlo.
A Livorno abbiamo già fatto l’ultima lezione dell’anno e ci siamo dati appuntamento al 2017 con le mie compagne di “viaggio”.
Di seguito potete vedere i miei tre ikebana.
Ikebana con carta – Foto Luca RamacciottiPoesia e garofaniMaze-zashi
Adesso ci aspetta un 2017 pieno di nuove sfide e appuntamenti da non perdere dei quali darò notizia via via che si concretizzeranno, in pentola bolle tante cose, ma ogni cosa a suo tempo.
Per adesso saluto tutti augurandovi Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Dopo la visita a #Pitti Fragranze abbiamo scelto due profumi da interpretare con un ikebana.
Il primo l’ho pubblicato in un post di qualche tempo fa (Oud Imperial), il secondo è questo meraviglioso profumo di Meo Fusciuni.
Quando Luca Ramacciotti ci ha consegnato i campioni che avevamo richiesto, già da tempo stavo pensando come poter realizzare questo ikebana.
Ho spruzzato il profumo, ho chiuso gli occhi e ho ascoltato. La storia che mi trasmette 1# nota di viaggio è quella di un caldo pomeriggio nelle strette e anguste strade di una medina. Tutto in questo profumo è armonia, un sogno dai colori caldi e rotondi con la promessa di un’esperienza unica.
In questa realizzazione sono riuscita ad unire tante cose del mio percorso sulla via dei fiori: gli anni di studio con il mio Maestro Luca Ramacciotti, le lezioni di Ilse del suo canale “Online Ikebana” e l’emozione che mi ha trasmesso il profumo di Meo Fusciuni.
Per riuscire a capire meglio il mio lavoro di seguito potete leggere quello che Meo Fusciuni scrive del suo profumo.
1# nota di viaggio (rites de passage)
Il nostro primo profumo nasce ad Istanbul, nella porta d’Oriente, nella nota di pepe nero, la magia dei bazar, la nostalgia del ritorno, la gioia di luoghi sacri.
La prima opera di Meo Fusciuni ci accompagna in un viaggio delicato e vibrante. Ogni porta, ogni momento è segnato nella profumazione, trova nella metamorfosi il suo cammino, dalla Nota di Testa di Pepe nero, Pompelmo e bergamotto, alla nota di Cuore di Ylang-Ylang e Geranio; la profonda Nota di Base e intima preghiera del Sandalo e dell’Incenso.
Lo zampillo che spande… mille tremule foglie… tanti zampilli lasciano cadere memorie nella terra d’Oriente, nella porta che dona passaggi, nella porta dove lo sguardo è anche amaro, speziato.
Radica nella terra lavorata, scavata, massacrata dall’uomo, il Vetiver, dalla quale zampilla enorme e rosso e carnoso il legno del Sandalo, porta in grembo le resine divine, il sacro incenso e la dolcezza del Benzoino, la potenza del Patchouli.