Il bello di mettersi in gioco. Ikebana Sogetsu nel mondo

Nel mondo dell’Ikebana, la creatività non si ferma mai e, grazie al web, i confini si azzerano. Da qualche tempo ho scoperto un’iniziativa splendida che porta stimoli continui a chi vuole raccoglierli: si tratta delle challenge mensili lanciate da Alexander Evans e dal suo gruppo Hanakuma Ikebana.

Sono sfide aperta a chiunque, in ogni angolo del pianeta: ogni mese viene proposto un tema specifico e chiunque può partecipare, interpretando la traccia secondo la propria sensibilità.

Aprile e Maggio: due mesi di grandi soddisfazioni

Il mio viaggio in questo contest è iniziato ad aprile, un mese dedicato al tema “Seasonal Synergy”. Il focus era tutto sul materiale stagionale, sulla capacità di cogliere e valorizzare l’essenza del momento presente. È stata un’edizione speciale per noi italiani, perché a trionfare è stato il mio maestro, Luca Ramacciotti (del Concentus Study Group), con una composizione perfetta.

Visto l’entusiasmo, ho deciso di rimettermi in gioco a maggio, dove la sfida si faceva intrigante: utilizzare un cestino come contenitore. Per l’occasione ho scelto di realizzare un Morimono, ovvero una composizione tradizionale eseguita non con i fiori, ma con frutta e verdura. Con mia immensa sorpresa e gioia, la mia opera è stata decretata vincitrice del mese! Il premio? Un bellissimo vaso d’autore che Alexander mi spedirà direttamente dall’Australia e che non vedo l’ora di stringere tra le mani.

Il vero premio è lo stimolo a creare

Vincere fa sicuramente piacere, ed è un riconoscimento che scalda il cuore, ma se c’è una cosa che ci tengo a trasmettere, è che il senso profondo di questi challenge non è la vittoria.

La vera bellezza di queste sfide risiede altrove:

  • Mettersi alla prova: uscire dalla propria “zona di comfort” e misurarsi con regole o materiali che magari non useremmo abitualmente.
  • Avere uno stimolo costante: un tema fisso accende la scintilla e ci costringe a guardare la natura e i contenitori con occhi nuovi.
  • Confronto e comunità: vedere come la stessa traccia viene interpretata in Giappone, in Europa o in Australia è una fonte inesauribile di ispirazione. Si crea un ponte invisibile di creatività che unisce appassionati di tutto il mondo.

L’Ikebana è dialogo: con la natura, con se stessi e con gli altri.

Proprio per questo motivo, cerco costantemente di coinvolgere tutti i miei allievi a partecipare a queste iniziative. Non importa da quanto tempo si studi questa disciplina, se si sia maestri o principianti: ciò che conta è l’atto di creare, di mettersi in gioco e di condividere la propria visione.

E voi, vi siete mai messi alla prova con una sfida creativa?

A presto e Stay safe and do Ikebana Sogetsu